L’abbaiare del cane: perché e quando il cane abbaia

    Il linguaggio canino è ricco di formule e di espressioni tra cui l’abbaiare del cane è sicuramente la più comune, ma perché i cani abbaiano?

    Ogni cane abbaia in maniera differente, e le motivazioni possono essere tra le più varie, nonostante alla base ci siano determinate ragioni comuni.

    Con questo particolare linguaggio il cane parla con i suoi simili e con il proprio padrone.

    Vediamo più nello specifico tutto ciò che caratterizza l’abbaiare del cane.

    Perché il cane comincia ad abbaiare?

    È sbagliato, ma comune, pensare che i cani abbaiano perché sono animati da cattive intenzioni.

    L’abbaiare può essere rivolto contro noi esseri umani, ma non esclusivamente.

    L’abbaio o il latrato del cane, il primo più scandito e forte come suono, il secondo più lagnoso, è una specie di “allarme” canino rivolto agli altri membri del branco, compreso il branco di esseri umani che caratterizza la vita dei cani domestici.

    I cani abbaiano perché vogliono trasmettere qualcosa.

    In poche parole il cane ti sta richiamando all’attenzione

    Il cane richiama dunque l’attenzione dei suoi simili o dei suoi padroni sulla situazione che sta vivendo.

    Non è detto che sia per forza un qualcosa di negativo, il cane segnala che c’è una novità, bella o brutta che sia.

    Nell’ambiente selvatico l’abbaiare del cane ha due significati:

    • Costringere i cuccioli a cercare un riparo e mettersi al sicuro.
    • Stimolare gli adulti del branco a riunirsi per intraprendere qualche azione.

    Nella vita casalinga dei cani domestici solitamente l’abbaiare ha il significato di un campanello che annuncia l’arrivo di qualcuno.

    Ecco perché i cani abbaiano sia che arrivino i loro padroni che dei ladri…

    Una volta identificata la persona, l’abbaiare viene sostituito da un’amichevole cerimonia d’accoglienza e urla di gioia, o da un attacco.

    Si può dire che l’abbaio non è tanto un’espressione vocale, quanto uno stato d’animo tradotto in suoni.

    Can che abbaia non morde

    Il detto “Can che abbaia non morde” si basa su una verità canina.

    Infatti, solitamente, il cane che abbaia non è abbastanza coraggioso per attaccare in solitudine il suo nemico, quindi preferisce dare l’allarme e attendere rinforzi.

    Il cane che abbaia non ha bisogno di mordere: con il suo verso mette in guardia e scaccia gli estranei, sapendo che il suo richiamo farà accorrere qualcuno.

    Il cane che morde, invece, non si preoccupa di essere da solo o senza sostegno.

    La vera e propria aggressione infatti è del tutto inaspettata e silenziosa, il cane non ha timore di aggredire e mordere.

    La dimostrazione di questa teoria si può osservare con i cani poliziotto.

    Sono infatti addestrati ad atterrare potenziali criminali, aggrediscono senza abbaiare o fare rumore.

    L’abbaiare del cane di per sé è dunque una manifestazione di paura.

    Se il cane abbaia solitamente è perché c’è una dose di paura nell’azione che sta compiendo.

    Perché il cane ringhia?

    Il ringhio è un suono molto caratteristico che varia d’intensità, un avvertimento preciso cui è bene prestare attenzione.

    Un cane che ringhia è potenzialmente pericoloso, in quanto tende ad attaccare.

    Il ringhio con le labbra ritratte volte a mostrare i denti, sfoggiando i canini, è tipico del cane aggressivo e un po’ spaventato. 

    Cosa fare quando il cane abbaia?

    Ogni volta che il vostro cane abbaia, potete:

    • Parlargli
    • Gesticolare
    • Dimostrargli affetto

    Per parlare con il cane è importante avere un tono cantilenante, affettuoso.

    Non importa il senso delle parole, il cane capisce il suono e la tonalità, non le parole che usate.

    Nel contatto visivo è importante il sorriso, l’espressione amichevole.

    Guardare il cane negli occhi, può essere interpretato come un segno di minaccia

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