Gatto di razza: il gatto Sacro di Birmania

    Gatto sacro di Birmania la razza e il prezzo

    Il gatto di razza Sacro di Birmania, conosciuto anche come “Birmano”, è un gatto dall’aspetto nobile e misterioso, affabile con gli umani e leale.

    Uno dei pochi gatti in grado di imparare il gioco del riporto, solitamente esclusiva dei cani.

    Un gatto dal carattere meraviglioso adatto alla vita familiare.

    Un felino di taglia medio-grande con geni del Siamese.

    Il prezzo elevato di un Gatto sacro di Birmania è più che giustificato.

    Ma vediamo tutto ciò che c’è da sapere sul gatto Sacro di Birmania.

    Prezzo del Gatto Sacro di Birmania

    Quale è il prezzo per un esemplare di gatto Sacro di Birmania?

    Parlando di un Sacro di Birmania cucciolo con pedigree, il costo dell’esemplare può variare dai 700 euro fino ai 1300 euro per gli esemplari da competizione più rari e ricercati.

    Da cosa è dato il prezzo così alto?

    Il Sacro di Birmania non è un gatto facilmente reperibile sul mercato e la selezione genetica richiede precisi standard di qualità per affermare la purezza dell’esemplare.

    Questi elementi rendono, com’è normale, il prezzo del Sacro di Birmania particolarmente elevato.

    Ogni allevamento e allevatore è libero però di fare il proprio prezzo.

    Va ricordato che sono tenuti, se vi stanno vendendo un gatto di razza, a consegnarvi il certificato di pedigree che attesta l’albero genealogico dell’animale e rivela dunque la purezza della razza del soggetto.

    Un gatto senza pedigree, per quanto possa essere puro, non si può considerare però un gatto di razza.

    State molto attenti alle truffe, soprattutto quelle telematiche, molto diffuse nella vendita di animali di razza.

    Caratteristiche del Sacro di Birmania

    Il gatto Sacro di Birmania ha un carattere splendido.

    Risulta estroverso e molto sensibile.

    Non è minimamente un provocatore o un gatto litigioso.

    Il gatto Sacro di Birmania tende ad essere capriccioso.

    Se non ottiene quello che vuole si offende, mette il muso ed è capace di arrivare a fare piccoli dispetti per ripicca.

    Anche in età avanzata, gli piace essere coinvolto in giochi e attività sociali.

    Come gatto ha bisogno di muoversi molto.

    Non disprezza, specialmente da cucciolo, giochi dinamici magari con palline o topolini.

    È uno dei pochi gatti che è in grado di imparare il ”gioco del riporto” con la pallina, un po’ come farebbe un cane.

    Aspetto

    Il gatto Sacro di Birmania appartiene al gruppo di razze feline che possiedono geni siamesi.

    Ha il mantello di colore chiaro con le punte (muso, zampe, coda e orecchie) scure, e i suoi occhi sono blu, con tonalità che variano dal celeste chiaro all’ardesia.

    Il dorso è beige dorato.

    La pancia è bianca.

    Anche i piedini, detti guanti, devono essere bianchi per poter definire la razza del Sacro di Birmania e il bianco deve essere puro e non oltrepassare mai l’attaccatura delle dita.

    La testa del gatto Sacro di Birmania è rotonda, con il tartufo scuro e rivolto verso il basso.

    Gli zigomi sono alti e ben marcati, mascella e mento robusti e forti.

    Il corpo è leggermente allungato e molto massiccio.

    La sua dimensione infatti è una taglia felina medio-grande.

    Le zampe sono corte e forti, i piedi arrotondati e grandi.

    La coda, di media lunghezza, è proporzionata al corpo.

    Il Mantello

    Il pelo del gatto Sacro di Birmania è semi-lungo, molto abbondante soprattutto nella collaretta e sui fianchi.

    Gli esemplari maschi risultano tendenzialmente più pelosi.

    La tessitura del mantello è setosa, il sottopelo è scarso.

    Il colore del pelo è sempre beige dorato, con la pancia e i “guanti” bianchi.

    L’unica cosa che può leggermente variare sono i colori delle punte che possono essere:

    • Cream point
    • Red point
    • Lilac point
    • Blu point
    • Seal point
    • Chocolate point
    • Seal tortie point
    • Seal tortie tabby point
    • Blu tabby point
    • Seal tabby point

    Cure e Impegno che richiede

    Il gatto Sacro di Birmania non necessita di particolari attenzioni o cure.

    Molto importante, come per tutti i felini, la toelettatura del pelo.

    È semplicissima in quanto il pelo del Birmano è soffice e setoso, senza sottopelo, e quindi non presenta nodi.

    Basterà dunque una buona spazzolata settimanale per garantirgli un pelo lucido e privo di lanugine.

    Aspettativa di vita media: 12-15 anni.

    Origini

    Il gatto Sacro di Birmania è una razza originaria della Birmania.

    Veniva definito “sacro” in quanto abitante dei templi religiosi, da cui non poteva uscire.

    Nonostante questa rigidissima regola protettiva, negli anni Venti del 1900, il miliardario Cornelius Vanderbilt riuscì ad ottenere una coppia di gatti Birmani.

    I loro discendenti, stabilitisi in Francia, si riprodussero e diedero vita ad una discendenza importante.

    Con la Seconda guerra mondiale, come tante altre razze, anche questa fu a rischio estinzione.

    Se ne salvò solo una coppia cui venne riconosciuta la razza.

    Ecco tutto ciò che c’è da sapere se state pensando di prendere con voi un gatto di razza Sacro di Birmania, ma ricordatevi sempre che i gattili sono pieni, e non c’è gesto d’amore più grande dell’adottare un randagio, cucciolo o adulto che sia.

    Per finire un ringraziamento al nostro modello @edgar_thebirman_cat

    #adoptdontshop

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